analisi dell'opinione pubblica
ricerche politiche e sociali
comunicazione strategica
studi istituzionali
indagini demoscopiche
L'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis si distingue per le competenze nel campo della ricerca sociale, politica ed istituzionale, della comunicazione strategica e per la padronanza delle piu' avanzate metodologie qualitative e quantitative di analisi statistica e demoscopica, acquisite in anni di ricerche ed indagini a livello nazionale sulle dinamiche dell'opinione pubblica, sulla formazione e il mondo del lavoro, sul turismo e la fruizione dei beni culturali, sugli stili di vita e di consumo, sulla soddisfazione dei cittadini e sul cambiamento sociale, economico e culturale del Paese.

Nell'ascolto dei cittadini, negli studi di marketing territoriale e di Customer Satisfaction, nell'analisi dei valori e degli orientamenti dell'opinione pubblica, l'Istituto Demopolis puo' vantare competenze di ricerca specialistiche e modelli esclusivi di rilevazione demoscopica in ambito nazionale e regionale, supportate da sistemi tecnologici e da software integrati per le rilevazioni con sistemi CATI, CAPI e CAWI.

DEMOPOLIS - con un team di sociologi, esperti nella comunicazione e nelle scienze statistiche e demoscopiche, psicologi e ricercatori universitari - ha curato, negli anni, importanti lavori di ricerca per conto di istituzioni, Universita', regioni, enti pubblici, aziende, fondazioni ed organi di stampa.

L'Istituto ha seguito negli ultimi anni, per importanti quotidiani ed emittenti televisive, le competizioni politiche nazionali, regionali ed amministrative, con simulazioni, in-house polls e sondaggi politico elettorali sulle intenzioni di voto dei cittadini.

Il divorzio Fini-Berlusconi, al centro del dibattito politico nazionale, modifica in modo significativo anche gli equilibri e gli assetti del voto in Sicilia. 
Se ci si recasse oggi alle urne per il rinnovo del Parlamento - secondo il Barometro Politico sulle intenzioni di voto dei siciliani, realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, - un eventuale partito del Presidente della Camera otterrebbe nell'Isola un consenso stimabile intorno all'8%: un dato destinato ovviamente a modificarsi in base alla collocazione che "Futuro e Libertà" sceglierà nelle prossime settimane.
Lo Statuto regionale, approvato 64 anni fa, e le sue prerogative restano decisamente sconosciuti ai siciliani. È quanto emerge da un sondaggio condotto dal 2 all’8 maggio dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.
L’82% dei cittadini dell’Isola non è in grado di indicare alcuna peculiarità dello strumento che sancisce l’Autonomia della Regione. E solo 1 siciliano su 20 sa indicarne la data di approvazione.


Siciliani pazzi per Facebook "il più famoso tra i social network", un collante di contatti e di momenti di vita, un nuovo mezzo di comunicazione che, talvolta, appare un po’ invadente e imprudente per la privacy.

Il tema della qualità del cibo e delle sue conseguenze sulla salute, amplificato dai numerosi e recenti scandali alimentari, rappresenta motivo di profondo interesse per quasi 9 siciliani su 10: è ciò che emerge dall’indagine dell’Istituto Demopolis effettuata su un campione di navigatori dei siti lasicilia.it e lasiciliaweb.it dal 24 settembre al 5 ottobre 2008.
Fanno un grande uso di Internet, considerano le nuove tecnologie indispensabili nella vita quotidiana, effettuato acquisti online, ma nella Rete scorgono anche dei rischi, soprattutto per i minori; è questo il profilo dei partecipanti all’indagine, curata da Pietro Vento e Giusy Montalbano,  condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su usi e abitudini di 420 internauti del quotidiano online lasicilia.it.
A quarant’anni dal 1968, l’Istituto Demopolis ha chiesto - ad un campione di cittadini siciliani utenti del sito web La Sicilia - che cosa è rimasto di positivo o di negativo, nell’Isola, del fenomeno di contestazione giovanile più lungo sotto il profilo temporale e più significativo dal punto di vista sociale e politico.
Siciliane super impegnate tra le mura domestiche, ma pur sempre desiderose di un buon equilibrio fra lavoro ed impegni familiari. È ciò che emerge dall’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis su un campione di 270 utenti del sito Internet lasicilia.it.
Si riducono nell’Isola i risparmi e il livello di inflazione percepito appare più elevato di quello calcolato dall’Istat. È ciò che risulta da un’indagine online sul risparmio e il costo della vita in Sicilia, condotta nel mese di novembre - su un campione di 472 utenti del sito lasicilia.it - dall’Istituto di Ricerche Demopolis.
Il fenomeno immigrazione sembra creare in Sicilia meno allarme sociale rispetto al resto del Paese: solo il 26% degli intervistati dichiara di avere molta paura degli immigrati, a fronte di un 34% che ammette di provare diffidenza nei loro confronti. 
Riscuotono un forte apprezzamento, nell'Isola, le proposte del ministro Fioroni per i programmi della scuola italiana. E' quanto emerge dai risultati dell'indagine in Rete tra i lettori de 'La Sicilia'.
I due terzi dei siciliani dichiarano di sentirsi poco o per niente sicuri nelle città in cui vivono. È questo uno dei risultati del sondaggio online condotto dall’Istituto di Ricerche Demopolis in collaborazione con il quotidiano La Sicilia.
Feste di Natale interamente a casa per oltre due terzi dei siciliani; tra coloro i quali si sono spostati, invece, la vacanza è durata per lo più una notte o, al massimo, un weekend.

Gli internauti dei siti lasicilia.it e lasiciliaweb.it entusiasti per l’elezione di Barack Obama quale 44° Presidente degli Stati Uniti d’America.

Siciliani favorevoli alla riapertura delle “case chiuse”: oltre la metà degli intervistati si dichiara d’accordo alla riapertura delle cosiddette case di tolleranza, mandando in soffitta la Legge Merlin e un antico tabù. Sono questi i risultati di un sondaggio sondaggio online, riservato agli utenti del sito lasiciliaweb.it, realizzato dall’Istituto di Ricerche Demopolis su un campione di 506 intervistati.
Fare impresa nell’Isola è difficile: lo affermano sei cittadini siciliani su dieci. È ciò che risulta da un’indagine realizzata, con metodologia CATI, dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis.